Una farfalla che sbatte le ali sulla tua pancia, la carezza di un battito di ciglia, una bollicina che scoppia, fino a “come gas nella pancia, ma decontestualizzato :)”
Queste le diverse versioni che mi sono state date del movimento di un bambino nella pancia.
Ognuno ha contribuito a darmi uno strumento per il riconoscimento dei balletti della mia bambina.
Nonna Nella e Nonna Antonietta (le più romantiche)
Flaminia e Janine (le più pratiche)
[Chissà se fare figli negli anni 70/80 era più romantico che farli nel nuovo millennio?]
Tutte le mamme accanto a me mi hanno aiutato a creare uno stato di allerta che mi ha fatto emozionare ogni volta che IN REALTA’ mi scappava la pipì
e poi una sera, zittazitta, mentre stavo su un fianco sento qualcosa.
Qualcosa di diverso.
Era Lei.
Nella pancia MIA uno struscio.
Così ecco:
quando lo chiederanno a me, quando un giorno IO sarò la mamma a cui chiedere cosa ho sentito, dirò:
E’ come quando avevo la febbre da piccina e mia mamma la mattina mi rimboccava le coperte strettestrette dopo la nottataccia passata a dimenarmi. Le lenzuola e le coperte mi abbracciavano forte e quando mi giravo su un lato e sull’altro facevo quel fruscio.
QUEL fruscio
Non romantica come le nonne, né pratica come le cognate.
E’ andata così.
Ed è stato bello